L’architettura rock e surreale di Moon Hoon



Probabilmente i progetti e le linee di questo provocatorio ed originale architetto coreano riescono a metter in dubbio tutte le idee che avevate in merito alla forma ed all'architettura. Forse è proprio questo lo scopo di Moon Hoon, l'architetto di origine coreana la cui filosofia progettuale fonde il buddismo e le sfumature rock di una cultura varia e mai scontata. Ecco uno dei suioi progetti,  delle concept-house che vantano nomi “Ferrari”, “Casa tradizionale Coreana”, “Privacy”, “Spagna”, “Barbie” e “Caverna”. L’idea è stata realizzata dall'architetto sudcoreano, a Ganwon-Do per un committente privato che voleva creare qualcosa di unico ed innovativo.


Il progetto  segue la teoria del “crashing, fusing, mixing‘ propria dell’architetto.  Il risultato?  Sei blocchi architettonici, rinominati “Rock It Suda” un mix di stili differenti, contrastanti e quasi virtuali. L'artista ha affemato: "Trovarsi in una di queste pensioncine è come essere in un archiplay, l'atto opposto al cosplay—la pratica che consiste nell'indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile—ovvero essere momentaneamente quello che si desidera essere, o essere tutto quello che è possibile essere. Ogni ambiente ha una coda, un'ancora rivestita con un tessuto di maglia, come se l'edificio dovesse volare contro la gravità.
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