Wonderland, la fiaba di Kirsty Mitchell


“Questo progetto non è stato solo terapeutico per me, ma ha genuinamente cambiato la mia vita, mi ha portate a fare esperienze ‘reali’ di vita che altrimenti non avrei mai potuto provare restando seduta davanti alla TV”.
La giovane fotografa inglese Kirsty Mitchell, cresciuta nel Kent, meglio conosciuto come “il giardino d’Inghilterra” non dimentica le sue origini e infatti la natura, i fiori, il trascorrere delle stagioni e del tempo, i boschi, sono temi che non mancano mai nei scatti.

Da sempre appassionata d’arte, dopo gli studi al London College of Fashion e il lavoro nel campo della moda per diversi anni, si è avvicinata per caso alla fotografia.  Nel 2008 sua madre muore a causa di un tumore cerebrale, e per Kirsty inizia un periodo difficile dal quale non riesce a uscire nemmeno con l’aiuto di psicofarmaci. È in questo momento che la fotografia entra a far parte della sua vita, essa si è rivelata come l’unico mezzo per poter manifestare ciò che sentiva, ciò che con le parole non riusciva a dire. Ha avvertito un travolgente e improvviso bisogno di registrare tutto ciò che le stava intorno; come dice nelle sue interviste: “È stato come vedere il mondo per la prima volta con occhi nuovi”.  Kirsty ed è riuscita a sviluppare uno stile e un immaginario inconfondibile e incantevole fatto di colori, fiori, farfalle, nuvole, fumo e magia nel suo progetto intitolato “Wonderland”. Le immagini risultanti sembrano formare un libro di fiabe senza parole, una sorta di racconto visivo da proiettare. Tutto quello che vedete nelle foto, dai costumi ai set è stato cucito, dipinto, incollato e assemblato completamente a mano, che richiedono fino a cinque mesi di preparazione.