Le opere crochet di Joana Vasconcelos



Oggi vi presentiamo la serie prodotta dall'artista portoghese Joana Vasconcelos , che ha avvolto animali come vespe, lucertole, serpenti, granchi, aragoste, rane, teste d'asino, di cavalli, lupi e anche i gatti in un pizzo di cotone fatto a mano. Vasconcelos ha ricoperto anche le opere d'arte in ceramica di Rafael Bordalo Pinheiro (1846-1905), uno dei più rinomati artisti portoghesi del 19 ° secolo. Ciascuno dei pezzi è  ambiguamente imprigionato, protetto da una seconda pelle. Al tempo stesso bello e strano, l'opera si pone come una testimonianza della straordinaria maestria dell'artista ma anche come una esagerazione della femminilità materna e domestica. Con l'uso di uncinetto per mummificare gli animali in ceramica si apre un vasto e ricco campo dell'interpretazione, che sfida i nostri preconcetti della femminilità, così come le nostre nozioni di tradizione e modernità.
L’artista ha ereditato ed assimilato sia il linguaggio visivo e i temi interpretati da Marcel Duchamp nei suoi “readymade”, sia il consumo di massa esemplificato dall’arte pop di Andy Warhol e Claes Oldenburg e le sovversive, a tratti ironiche voci femministe di Louise Bourgeois e Eva Hesse. Soprattutto, Joana Vasconcelos incorpora nelle sue opere il tradizionale artigianato portoghese, utilizzando per i suoi lavori l’uncinetto, la filigrana e le ceramiche sia come pratiche artistiche che come soggetti storici. L'artista afferma: " Gli artisti fanno quello che hanno sempre fatto. Non mi illudo che oggi l’essenza dell’arte stia subendo una radicale trasformazione. I mezzi, i supporti, i materiali, le forme, perfino il mondo dell’arte attuale sembra radicalmente diverso, ma l’impulso creativo rimane lo stesso, quello che pulsava negli artisti delle grotte di Lascaux. Non avremmo raggiunto gli esiti attuali senza un passato e senza collegare il passato al presente. Il mio lavoro esprime il pulsare di una comune essenza creativa e un incessante dialogo con la creazione artistica che, anche se è stata realizzata in passato, appartiene al presente e al futuro."